Lapo Cioppi – Storie PT. 002

Lapo Cioppi

Lapo Cioppi è un designer di nuova generazione, fondatore di Youth Movement, brand di moda etica avanguardista fondato nel 2022 con l’obiettivo di sostenere i giovani colpiti da problemi da salute.
Lapo ha trasformato la sua esperienza in un progetto di resilienza e cambiamento sociale. WAYM nasce come simbolo di guarigione, creatività e impegno collettivo.
Come fondatore e direttore creativo, Lapo cura ogni aspetto del brand: dalla creazione dei capi, alle campagne, fino alla comunicazione digitale. Il brand si fonda su valori di etica, empatia ed espressione personale, con l’obiettivo di dare voce e forza ai giovani.
Col tempo, Lapo ha trovato nella particolare lavorazione upcycling dei jeans un punto di forza e differenziazione, lasciandosi ispirare e collaborando con alcuni dei più voti profili della scena musicale internazionale.

Q&A

1.⁠ ⁠Quando crei un capo, c’è un sound o un mood musicale che ti guida nel processo?
Assolutamente si. Ho un bisogno costante di ascoltare musica durante il corso della giornata, soprattutto durante i momenti in cui mi isolo all’interno del mio processo creativo. Non ho una preferenza, tendo a seguire più la corrente emotiva del momento. Posso passare ore ad ascoltare jazz, hip-hop, rock, R&B o ambient. Oppure saltare da un genere all’altro. Sfrutto anche quel momento per mandare la musica in shuffle e scoprire nuovi pezzi o generi. Ultimamente mi sto ascoltando molto cktrl e Mos Def.
2.⁠ ⁠Quanto conta il background culturale di una città, come Firenze, nella tua visione di moda streetwear?
Tantissimo. E l’aver vissuto città come Parigi per lavoro, mi ha aperto tantissimo la mente. Non vivo più la cultura e l’influenza di Firenze in modo positivo rispetto al mio lavoro, considerando che ormai sto ricevendo più riscontro dai paesi del Nord Europa e dagli Stati Uniti, in parte anche dalla Corea del Sud e Giappone. Come tutti sono sempre alla ricerca di connessioni con persone dai miei stessi interessi o gusti, e Firenze non offre molto a riguardo.
3.⁠ ⁠Vedi la moda come un linguaggio visivo simile a quello musicale?
Vedo la moda come un’estensione del mondo musicale, perché così è. Sono due mondi separati che si fondono perfettamente.
4.⁠ ⁠Se dovessi descrivere il tuo stile con tre aggettivi che valgono sia per la musica che per i vestiti, quali useresti?
Crudo, trascendentale, raro.