Romano Cinque – Storie PT. 003

Romano Cinque

Romano Cinque è un DJ italiano, co-ondatore e CEO di Redline Events, realtà che organizza eventi esclusivi legati a musica, moda e nightlife. È anche ideatore del Fashion Students Runway, progetto per giovani talenti nella moda. Fiorentino, con esperienze in club come YAB e Wild Generation, ha sempre mixato moda e musica come principali caratteri espressivi.

Q&A

1.⁠ ⁠Moda e musica sono due mondi che parlano di identità. Come definiresti la tua?
Mi definirei una persona camaleontica: amo adattarmi alle situazioni più diverse e imprevedibili. Il “diverso” non mi spaventa, anzi, mi stimola. È una spinta a esplorare nuovi territori e a uscire dalla comfort zone. Per me, ogni occasione è una sfida che accolgo con curiosità e voglia di mettermi in gioco. La mia identità è fluida, in continua evoluzione, e credo che proprio questo sia il suo punto di forza.
2.⁠ ⁠L’universo di Crossy Studios unisce arte, ritmo e design. Ti ci ritrovi?
Assolutamente sì. Credo profondamente nel legame tra moda e musica — due linguaggi espressivi che si influenzano e si amplificano a vicenda. Quattro anni fa ho creato un format di feste dedicato proprio agli studenti delle fashion school “REDLINE”: è nato dal desiderio di unire queste due realtà, creando un luogo dove stile, suono e creatività potessero fondersi. L’universo di Crossy Studios parla la mia stessa lingua.
3.⁠ ⁠Se dovessi creare una collezione ispirata a un tuo DJ set, come la immagineresti?
La immaginerei completamente nera — il nero per me è un colore iconico, elegante e senza tempo. Mi piace l’idea di capi dal taglio essenziale ma con dettagli grafici minimalisti, magari posizionati sulla schiena come piccole dichiarazioni di stile. I pantaloni sarebbero baggy, perché quando suoni devi sentirti libero nei movimenti. Ai piedi? Stivaletti in pelle, resistenti e perfetti per affrontare la notte nei club senza pensieri.
4.⁠ ⁠Quando prepari un set, pensi anche a come vestirti in funzione della musica che suonerai?
Non sempre. In realtà, l’outfit dipende molto più dalla location che dalla musica. Cerco di rispettare l’atmosfera del posto, di interpretarne l’energia attraverso il mio look. La musica resta centrale, ma l’immagine deve dialogare con l’ambiente: è così che si crea un’esperienza coerente e d’impatto per chi ascolta — e guarda.